Percorso 1

Bagno Sonoro
con Campane Tibetane

Bagno Sonoro<br><em>con Campane Tibetane</em>

Non è necessariamente meditazione. Non devi rilassarti “bene”.
Accomodati e lascia che il suono arrivi.

Cosa succede davvero

Ti metti comoda su un tappetino, magari con una coperta sopra e lasci che il suono delle campane ti circondi e si insinui nei muscoli, ti attraversi tramite il respiro e ti porti in uno stato di abbandono.

Le prime volte la mente continua a parlare. È normale. Pensi alla lista della spesa, a quella telefonata che devi fare, se hai chiuso la macchina. Poi, senza che tu faccia niente per ottenerlo, qualcosa si allenta. Il respiro si allunga da solo. Le spalle scendono. A un certo punto perdi il filo del tempo, non sai più se sono passati dieci minuti o quaranta. E magari riesci anche ad addormentarti; tanto le campane lavorano lo stesso.

Perché funziona

Perchè le vibrazioni delle campane attraversano letteralmente i tessuti: siamo fatti per il 70% di acqua, e l’acqua conduce il suono benissimo. Il sistema nervoso, quello che di solito è sempre un po’ in allerta, riceve il segnale che può abbassare la guardia.

Il risultato è una sensazione che molte persone descrivono come “pulizia”: meno peso addosso, mente più chiara, a volte anche qualche lacrima o un sorriso che arrivano senza un motivo preciso: è tutto naturale, è solo qualcosa che aveva bisogno di uscire.

Per chi è pensato

Per chi si sente sempre “on”, per chi fatica a spegnere il cervello la sera, per chi porta tensioni nel corpo che neanche un massaggio scioglie del tutto. Ma anche semplicemente per chi vuole un’ora in cui nessuno gli chiede niente.

Non serve nessuna preparazione, nessuna esperienza precedente, nessuna predisposizione spirituale. Va bene anche se sei scettica, il corpo risponde comunque.

I Percorsi

Ogni percorso non ha un numero prestabilito di sedute, il numero esatto si definisce insieme, seguendo l’evoluzione personale di ciascuno.

* Risveglio del Sé

Le prime sedute servono a creare confidenza con il suono e con il corpo che si lascia attraversare. Seduta dopo seduta le campane diventano uno specchio sempre più chiaro, quello che emerge inizia ad avere un filo che lega un incontro all’altro. Nella parte centrale del percorso il lavoro si fa più profondo, le vibrazioni toccano blocchi più radicati, e non è raro che emergano emozioni inattese. Le ultime sedute sono dedicate a integrare quello che è emerso, dando forma a ciò che corpo e mente hanno iniziato a riconoscere.
Si lavora sui chakra e le loro corrispondenze nel corpo e nella mente.

* Ritorno alla Calma

Si parte con sedute più brevi e suoni delicati, per insegnare al corpo che può davvero fermarsi. Con il tempo il rilassamento diventa più immediato, il corpo “ricorda” lo stato di quiete e ci arriva più in fretta. Le ultime sedute consolidano questa capacità, lasciando uno strumento semplice (il respiro, l’ascolto) da portare con sé anche fuori dalla seduta.

Cosa portare

Vestiti comodi, possibilmente a strati e calzini (la temperatura corporea scende durante la seduta). Se hai un cuscino o una coperta preferita puoi portarla, ma li troverai già a disposizione in studio.