Niente sfera di cristallo, niente previsioni sul futuro.
Le carte servono per guardare meglio il tuo presente.
Cosa facciamo in seduta
Uso due mazzi diversi: gli Arcani Maggiori dei tarocchi, ricchi di simboli antichi e profondi, e le carte Dixit, illustrazioni oniriche pensate apposta per stimolare l’immaginazione. La scelta dipenderà dal lavoro che si intende fare.
Non c’è una lettura “giusta” da indovinare. Scegli una o più carte seguendo l’istinto, quella che ti colpisce, quella che ti disturba, quella che proprio non sai spiegare perché ti ha attirato. Poi ne parliamo insieme. La carta diventa un mezzo intermediario per dirsi cose che altrimenti resterebbero sullo sfondo.
Perché un’immagine, e non solo le parole
A volte sappiamo già cosa ci sta succedendo dentro, ma non riusciamo a dirlo direttamente, forse perchè sembra troppo o forse perchè non sappiamo da dove iniziare. Un’immagine aiuta a fare un passo laterale: non parli più “di te”, parli della carta. E proprio lì, in quello spazio leggermente più protetto, escono le cose vere.
Gli Arcani Maggiori, in particolare, raccontano archetipi universali, l’Eroe, l’Ombra, la Torre che crolla, la Stella che illumina il percorso. Riconoscerli nella propria storia aiuta a vedersi con più chiarezza, senza il giudizio che spesso ci mettiamo da soli.
Per chi è pensato
Per chi sente che c’è “qualcosa” sotto la superficie ma non riesce ancora a nominarlo. Per chi è curiosa di guardarsi da un’angolazione diversa. Per chi ama i simboli, le immagini, le storie, e per chi invece non ci ha mai pensato ma vuole provare comunque.
Non serve credere ai tarocchi in senso esoterico. Funziona anche se li guardi semplicemente come uno strumento di riflessione.
Come si svolge
Partiamo da una domanda semplice, può essere su una situazione specifica, oppure più aperta, tipo “dove sono adesso”. Niente di rigido: a volte una seduta resta su un’unica carta per un’ora intera, altre volte ne escono molte di seguito.
I Percorsi
Ogni percorso non ha un numero prestabilito di sedute, il numero esatto si definisce insieme, seguendo l’evoluzione personale di ciascuno.
* Risveglio del Sé
Le prime carte servono a rompere il ghiaccio con il linguaggio simbolico, lasciando emergere quello che viene, senza filtri. Con il tempo le carte iniziano a toccare temi più ricorrenti, pattern, blocchi, parti di sé che si ripetono seduta dopo seduta. Le sedute finali lavorano sull’integrazione, collegando i fili emersi in un senso più ampio.
* Ritorno alla Calma
Si parte da carte più leggere, scelte per stimolare immaginazione e leggerezza, non introspezione pesante. Il percorso continua con un uso più giocoso e creativo delle immagini, senza la pressione di “dover lavorare su qualcosa”. Le ultime sedute lasciano spazio a quello che è semplicemente piacevole, rafforzando la capacità di staccare la mente dal pensiero costante.